Ingegnere artista o artista ingegnere?

Emanuele Marinaro

Emanuele Marinaro, un artista ingegnere o un ingegnere artista? Difficile da dirsi.
Le due attitudini sembrano contrastanti, ma in Emanuele si fondono molto bene.      
Nato a Pescara, il 7 agosto del 1946, ha passato l’infanzia tra le bellezze del mare e le colline di San Vito Marina. E’ stata una vera iniziazione al BELLO.
La vita da ingegnere creativo l’ha portato a conoscere persone, cose e paesi in molte parti del mondo.
Il suo spirito estroverso e creativo ha avuto modo di esprimersi al meglio.   
L’interesse per l’arte e la comunicazione l’hanno portato a sperimentare vari mezzi di espressione dalla musica, alla fotografia, alla narrazione nonché a questa sua forma espressiva piena di colore e storie.
Si storie perché sia nella narrazione, ma ancor più nella comunicazione visiva, ad Emanuele piace immaginare e raccontare storie di persone e di oggetti.
Nasce così un gusto narrativo fatto di oggetti recuperati prevalentemente sulla spiaggia di quel suo mare che gli ha dato l’imprinting creativo.   
Usa dire che il mare, il sole, la natura trasformano forme e colori aggiungendo fascino alle storie che gli oggetti nascondono.   
Con Emanuele gli oggetti si colorano, diventano ironici, romantici talvolta critici.
In ognuno di loro si può percepire un’emozione.       
Emanuele passa con disinvoltura dalle tavole alle grandi tele dove una tecnica mista, ancora una volta fatta di materiali poveri e di riutilizzo mescolati a vivi colori, crea una narrazione di particolare empatia cromatica.
Espone alla galleria Case Aperte di Bologna, www.caseaperte.it.
Ha partecipato con successo alla fiera AAF 2012, www.affordableartfair.it, a Milano e a varie collettive e personali.
Pur considerandosi cittadino del mondo, oggi risiede a Rovigo dividendo la ricerca dei suoi "momenti creativi" tra lo studio di casa e l’atelier di San Vito Marina.